Abusi sessuali su minori. Il senso di colpa del bambino e la sua eliminazione.

Una conseguenza drammatica dell’abuso sessuale su minori è il senso di colpa. 

Molte vittime di abuso crescono e vivono con il dubbio di essere dei seduttori, di indurre il prossimo in tentazione, e soprattutto con il terrore di poter replicare a loro volta su altri le nefandezze che hanno subito. 

Sono molti i casi in cui questo rovello interiore porta depressioni, sbalzi d’umore o gravi stati di ansia, che possono durare per tutto l’arco della vita. Il bambino abusato, in altre parole, non paga solo una volta, paga per sempre. 

Il senso di colpa è responsabilità diretta dell’abusante. L’adulto dopo aver compiuto l’abuso attraversa una fase (più o meno lunga) di crisi, che in genere viene superata accusando il bambino. Questa vile accusa si trasforma in una narrazione personale fatta di dubbi e incertezze, che il bambino si porta dietro come una verità profonda.  

Conosco tutt’ora adulti che non riescono ad avere relazioni affettive stabili perché i demoni dell’abuso minano la loro serenità, la loro stabilità, il loro sentirsi persone degne di essere amate. Il senso di colpa è subdolo perché resta dentro in maniera oscillante. Per alcuni periodi il soggetto riesce ad allontanarlo, anzi sente che sta svanendo, ma poi nei periodi di crisi, quando qualche cosa si guasta, ecco che ritorna. Ci sono individui che prendono a bere alcolici, con la conseguenza diretta di aumentare, anziché diminuire, il vuoto. Altri usano psicofarmaci in autosomministrazione, altri ancora magari sostanze stupefacenti.  

La terapia di una vittima di abuso è un processo lungo e difficile, che riguarda anzitutto l’elaborazione e l’eliminazione di questo senso di colpa. Esso dovrà essere sciolto e sostituito man mano da una nuova narrativa personale. Non bisogna disperare. Ognuno di noi ha dentro dei nuclei sofferenti, ma anche dei nuclei sani, portatori di vitalità. Bisogna appellarsi a questi ultimi, farli crescere, per consentire all’adulto di oggi di aiutare il bambino di ieri.