Alzheimer: la tragedia degli uomini senza memoria (e delle loro famiglie).

In Italia più di un milione di persone soffre di una forma di demenza, e per almeno la metà di essi questa demenza è l’Alzheimer

La causa dell’Alzheimer è la formazione di piccoli grovigli della proteina beta-amiloide, le cosiddette placche, che ostacolano, e alla lunga bloccano, la trasmissione neuronale. 

La condizione è irreversibile: comporta un’involuzione progressiva del quadro che va da piccole dimenticanze delle informazioni appena registrate, o del ricordo della posizione in casa di oggetti di uso quotidiano, (fasi 1,2) a compromissioni gravi dell’autonomia individuale (fasi 6,7).

Che cos’è un uomo senza memoria? E’ un essere senza identità. Senza memoria un essere umano non è presente a se stesso, può rispondere si o no senza neppure sapere il perché. Secondo alcuni il malato di Alzheimer è molto più simile al bambino che all’adulto, perché ignaro di ciò che è stato ed è, nonché di ciò che è in grado di fare.  

La parte peggiore, tuttavia, riguarda i caregivers, ovvero i familiari del malato di Alzheimer. Essi vivono una condizione disperante. Non hanno tempo per loro stessi, perché la giornata è completamente dedicata alla cura del malato; E sono costantemente avviliti dalla frustrazione, a causa degli sforzi economici, e soprattutto dal vedere il loro caro peggiorare di giorno in giorno. 

Per quanto ogni sforzo debba essere profuso per ricercare una cura per ogni forma di demenza, e soprattuto per l’Alzheimer, va ribadito con forza che anche la cura e il sostegno dei caregivers deve essere centrale. Perché l’unico vero sistema che sostiene il malato è il sistema famiglia, e per niente al mondo deve essere lasciato crollare.