La sacralità (blasfema) del calcio. (Perché non bestemmiamo la nostra squadra?)

Ci siamo, comincia il campionato. E come ogni anno mi trovo a notare la stessa cosa: alcuni italiani bestemmiano contro Dio, ma nessuno bestemmia contro la propria squadra di calcio

Il calcio è ben più che una passione, lo sappiamo: a volte è quasi una religione. Con tanto di santi, profeti e predicatori. E non a caso il tifo è anche detto ‘fede’. Ma una religione con una sacralità tutta sua, al limite del blasfemo. 

Ho già detto altrove di come la tendenza a incolpare Dio per le cose che non vanno  nella nostra vita sia legata soprattutto alle aspettative che abbiamo nei suoi confronti. 

Vorrei aggiungere un elemento alla riflessione: è più sacra la squadra di calcio o la religione? E perché? Facciamo un esempio. Un persona si alza dalla sedia e sbatte il ginocchio contro la gamba del tavolo: in preda ad un dolore acuto esterna alcune imprecazioni religiose. Soltanto per alcuni secondi, ma in maniera furibonda; dopo di ché il dolore passa, e tutto rientra. Qual è il senso di queste imprecazioni? Dio è forse responsabile per ogni volta che urtiamo il tavolo? Non sono un teologo, ma direi proprio di no. Quindi c’è una serie di condizionamenti sociali, culturali, e probabilmente anche intra psichici che ci induce a questo tipo di proposizione: dolore al ginocchio – volere malevolo di Dio nei nostri confronti – imprecazioni. 

La domanda perciò è la seguente. Nella stessa situazione, a chi verrebbe in mente di imprecare contro la propria squadra di calcio? O contro un grande campione del passato, per esempio Maradona, Pelè ecc…? O contro la madre di un Presidente? Direi assolutamente nessuno. E cosa significa questo, che forse che il calcio è più sacro della religione? Perché ammetterete che se Maradona, Nereo Rocco o Ciccio Graziani non hanno nessuna responsabilità sul fatto che io urti la gamba del tavolo, ancora meno ne potrà avere Gesù, o sua madre, o altri della sua famiglia. 

Insomma, la discussione è aperta. La sacralità che il calcio assume per molti è al limite del blasfemo, e la cosa è piuttosto inquietante.