Padre e marito assente: i danni dell’uomo invisibile.

L’uomo ‘assente’ scava un doppio solco nella vita famigliare. Da un lato fa sentire i figli poco apprezzati o comunque poco interessanti, dall’altro precipita la moglie in un limbo di rimpianti e insicurezze: moglie e figli prima o poi si allontaneranno da lui. 

Figli non visti

Alcuni uomini vivono con eccessiva sicurezza la vita famigliare, e dediti alle loro mille cose, molte s’intende fondamentali per la famiglia, trascurano chi hanno intorno. 

I figli del padre assente sentono di non essere visti, che non ci si accorge di loro. Di conseguenza sovente spostano fuori casa il bisogno di confronto – e di conforto – ovvero sul gruppo di pari, o peggio su relazioni sentimentali precoci e senza futuro, con i pericoli che si possono immaginare. I figli del padre assente le provano tutte per attirare l’attenzione. Si parte da marachelle a scuola, o da piccole ‘follie’ adolescenziali, ma si può arrivare anche a comportamenti a rischio. Qui non intendo spaventare o preoccupare, vorrei soprattutto mettere in evidenza come un padre eccessivamente assente, invisibile, impalpabile, inizialmente visto dai figli come un vantaggio perché accondiscendente, possa in realtà risultare fonte di malessere, proprio per la sua eccessiva fluidità. 

Donne deluse  

E’ una fortuna avere una moglie sicura. Il marito assente, però, mette spesso in dubbio le scelte della sua compagna. Le donne non vivono più avulse dal contesto sociale che le circonda, ma in una rete allargata di amicizie e di sostegni, che vanno dai gruppi WhatsApp di colleghi e genitori, ai contatti in rete con vecchie (e nuove) conoscenze. In genere gruppi e contatti vengono usati soltanto per lo scopo per cui nascono, però è indubbio che una ragazza delusa dalla propria relazione abbia molte alternative davanti a sé. L’uomo eccessivamente appiattito sui propri interessi, al punto da risultare assente, invisibile, corre il rischio di erodere il patrimonio di entusiasmo della propria compagna. 

Vorrei qui accennare ad un aspetto relazionale che riguarda il ruolo che noi abbiamo nelle relazioni. C’è una bella differenza tra quello che un uomo può permettersi di fare in casa di sua madre, e quello che è chiamato a fare in casa con la sua compagna. La differenza è data dal ruolo, dalla posizione nella relazione. La ‘posizione’ di figlio consente ad un ragazzo di poter fare o non fare alcune cose, di poterne dire o no delle altre, o di tenere o non tenere certi atteggiamenti. La posizione di compagno è molto diversa, è un ruolo largamente non sovrapponibile con il ruolo di figlio. 

In conclusione il padre – e marito – eccessivamente assente rischia, come detto, di scavare un solco tra sé e i suoi: solco che può scoprire all’improvviso, e inaspettatamente, essere troppo largo da poter essere colmato.