Perché le anoressiche sono intelligenti?

Nella mia esperienza clinica ho potuto spesso osservare che le persone con disturbi alimentari sono molto intelligenti. Perché ?

Anzitutto va detto che la dinamica distruttiva ‘divoratore/divorato’, che ruota intorno alle istanze nutritive del seno materno, riguarda più frequentemente il rapporto madre/figlia

Questo non significa che gli uomini non abbiano disturbi alimentari, (dedicherò uno spazio a parte all’anoressia maschile) ma soltanto che questo tipo di dinamica è più tipicamente femminile, ha a che fare con il femminile. 

L’intelligenza, dunque. Scaricare un malessere sull’ordine, (come nel disturbo ossessivo) sul restare intrappolati (come nella fobia) o idealizzare qualcuno che non ci vuole (come in alcune forme di depressione) è costruzione sostanzialmente comprensibile dal punto di vista dinamico: uno ha un nervo scoperto e il sintomo sul quale ripiega la sua mente riguarda quel nervo scoperto. 

Simbolizzare sul cibo è più complicato, necessita di un’astrazione maggiore. Trasformare una relazione di amore/odio in un rapporto narcisista nichilista tra pieno e vuoto è ben altra cosa. L’astrazione, direi la simbolizzazione, necessaria per trasformare un vuoto affettivo nella sua negazione attraverso il controllo della fame (stimolo che serve per la vita) richiede una potenza mentale veramente notevole. 

E del resto come ben si sa le anoressiche sono donne arcigne, toste, e il loro rapporto col sintomo è viscerale. 

Per questo curare un disturbo alimentare può significare liberare una grande mente, renderla disponibile per altre sfide, enormemente superiori.