Perché madri e figlie non si capiscono?

La conflittualità di alcuni rapporti tra madre e figlia è da ricercare nelle aspettative

Aspettativa: capacità vs attitudine

Tutti noi ci aspettiamo dagli altri alcune cose e questo è totalmente legittimo: ma le aspettative devono essere commisurate alle possibilità dell’altro, o quantomeno alle sue attitudini. Ad esempio non sarebbe corretto aspettarsi da un bambino di età prescolare che possa fare una nuotata al largo, perché questo va oltre le sue capacità fisiche. Oppure aspettarsi da un ciclista ‘scalatore’ che vada forte negli arrivi in volata, perché questo va oltre le sue attitudini

Madre/figlia

Stabilire le capacità è abbastanza facile, accettare le attitudini, ciò verso cui uno è portato, è molto più difficile. Soprattutto è difficile registrare le aspettative delle madri nei confronti delle disposizioni individuali delle figlie. Il rapporto madre/figlia, talvolta, è fortemente influenzato da ciò che la madre ritiene sia buono per sé, da come la madre intende la vita, il lavoro, i rapporti interpersonali. 

Per una lunga serie di ragioni, tutte assolutamente legittime e comprensibili, alcune madri pensano che le figlie dovrebbero fare quello che farebbero loro. La distanza tra le scelte della figlia e quelle che farebbe la madre non è solo fonte di frizione, ma anche di forte malessere per entrambe. Ma anche alcune figlie faticano ad accettare che le madri possano avere posizioni diverse, perché la discrepanza tra aspettative e attitudini vale anche a parti invertite. 

Lasciare sbagliare

Quando il rapporto madre/figlia è eccessivamente conflittuale, le due parti devono trovare il modo di modulare le proprie rispettive aspettative sulle disposizioni dell’altra. E per fare questo il punto di partenza è accettare che l’altra non sia una protuberanza di sé, ma un individuo differenziato con vita autonoma in tutto e per tutto. Un individuo libero di decidere per sé, e che se lo crede, può decidere anche di sbagliare.