Perdere un cane

La perdita di un animale domestico è un lutto che difficilmente gli altri comprendono, quindi raramente riusciamo a condividere.

La ‘privatezza’ di un dolore è quello che può rendere quel dolore così intimo e insuperabile: non comunicare a nessuno il nostro grado di sofferenza ci impone di vivere da soli tutti gli aspetti intrapsichici e relazionali della separazione.

In genere un cane non viene mai sostituito con uno della stessa razza, né tantomeno con uno con lo stesso nome. Può sembrare paradossale, perché se una persona ha una passione per una razza di cani, quando ne perde uno dovrebbe sognare di possederne uno uguale, invece avviene raramente.

Significa che il padrone è assalito a volte da un senso di colpa, relativo per esempio al fatto di continuare a vivere senza il suo amico, e vuole dimostrare (a se stesso?) che non sostituirà mai quell’amico con un altro, che non colmerà mai veramente quel vuoto.

Affronterò altrove le dinamiche che legano umani e animali domestici, come per esempio sottomissione, prossimità, codipendenza, e altre. Vorrei per ora mettere in evidenza come la colpa per essere sopravvissuti ad una relazione con un animale domestico possa scatenare una serie di meccanismi di riparazione, che ben lungi da poter dimostrare alla controparte l’amore che abbiamo nutrito per lei, altro esito non hanno se non quello di amplificare, e non ridurre, l’angoscia per il vuoto che ci portiamo dentro.

Photo di Stephen Noble via Unsplash