Sognare i genitori morti: il senso di colpa

Recentemente un paziente di circa quarant’anni mi ha raccontato di essere ossessionato da un sogno ricorrente: nel sogno lui e la sorella minore sono bambini, giocano nel giardino della casa di campagna dei nonni. Un normale ricordo d’infanzia, infatti erano soliti passare così le estati dopo la scuola. Ad un tratto arriva il padre, che in realtà nei giorni in cui è ambientato il sogno è già morto da alcuni mesi, e comincia ad arrabbiarsi moltissimo. Scaraventa la bicicletta in un angolo del giardino, requisisce alcuni giocattoli, minaccia di bucare il pallone con un cacciavite. Il mio paziente è terrorizzato, ma il padre, in preda all’ira, tace il vero motivo della sua collera. Il paziente nel sogno sente di essere in colpa: sa di essere colpevole di qualcosa, che non saprebbe individuale. Il sogno in genere si interrompe sempre a questo punto, e al risveglio il paziente ha un attacco di panico, il problema di cui soffre, e per il quale si è rivolto a me.  

Un’altra paziente invece, una donna sulla trentina, mi ha riferito un sogno piuttosto simile nei contenuti emotivi. Nel suo caso questo sogno era presente già da adolescente, dopo che la madre morì improvvisamente per un malore. Nel sogno la paziente è una giovane che sta per sposarsi. Vestita da sposa entra in chiesa accompagnata dal padre, e comincia a percorrere la navata centrale tra due ali di invitati. Ad un tratto la paziente ricorda di avere un impegno che stava per dimenticare, e pertanto non può sposarsi proprio oggi. Nel sogno non ricorda di cosa si tratta, ricorda solo di essere assalita da un’angoscia terribile. Il peso è troppo forte, si sente schiacciare, non può sposarsi. La paziente lascia la cerimonia prima di arrivare all’altare, scappa fuori dalla chiesa. Al risveglio, oggi, come quando era adolescente, la donna è preda di terribili sensi di colpa, così deve chiudersi in cucina e mangiare: alcune cose dolci e poi alcune cose salate, poi di nuovo un po’ di cose dolci, e così via. Fino a quando quel senso di vuoto nello stomaco sembra essersi ridotto. A quel punto, prima che cominci la digestione, corre in bagno e si libera.    

Sognare genitori defunti, come si vede, può diventare un’ossessione tutt’altro che piacevole. 

Ruggini e incomprensioni

Alcune storie famigliari, si sa, sono state molto travagliate: ricche di dissidi, contrasti, incomprensioni. E non di rado, al momento della scomparsa di un membro della famiglia, i malumori erano ancora forti. In quei casi la morte di un genitore ha portato con sé una parte di non detti, di incomprensioni, di pretese di rivalsa, (per non dire di vendetta.) 

Alcuni individui hanno odiato fortemente i propri genitori, arrivando ad augurare loro del male, a causa di dissidi di cui neppure erano responsabili. 

Pensiamo per esempio ai figli non attesi, non desiderati, oppure nati da avventure extraconiugali. Non è detto che siano accolti con piena felicità e senza remore.  

Colpa

E’ così che il dubbio entra a fare parte della vita famigliare. E con esso il senso di sfiducia, per non dire del timore di essere fregati, ossia del complotto, della macchinazione. E’ il grande mondo della colpa e delle sue conseguenze. Che si trasmette da una generazione all’altra, perché se un genitore guarda un figlio con delle remore, sarà guardato da quel figlio con delle remore. E quando quel genitore non ci sarà più, chi saprà sostenere l’angoscia di tutti quegli anni di incomprensioni? 

Provare colpa per un genitore defunto, avere recriminazioni per cosa si è fatto e cosa si poteva fare, per cosa si è detto e invece si è taciuto, è una delle costanti più devastanti della vita adulta. 

Sognare un genitore dopo la sua morte, così, non acquista valenze prodigiose o divinatorie, ma esplicita quei tormenti che altrimenti resterebbero inespressi. Avere un disturbo da attacchi di panico o un disturbo alimentare può essere legato a sentimenti di colpa verso qualcosa del nostro passato con cui non abbiamo totalmente fatto i conti. Per questo vale la pena dedicarci un po’ di tempo, prima o poi.