La “terapia dell’orgasmo”: fantasia erotica e desiderio nella donna matura
Arriva un’età in cui la sessualità si svuota un po’ dai classici significati puramente affettivi, si libera da certi vincoli morali, ed entra in contatto con l’autostima e il senso di desiderabilità personale. Per la donna dopo gli “-anta”, (in modo particolare) il desiderio si lega anche al confronto con le nuove generazioni, al dubbio di essere ancora piacente, in definitiva al rapporto con il tempo che passa.
Avere un confidente
La sessualità per la donna matura assume sfumature diverse, soprattutto al tempo dei social network. La fantasia erotica può prendere, ad esempio, la forma intellettualizzata dell’amicizia con un confidente. Avere un’intimità mentale, basata sulla condivisione di opinioni politiche, punti di vista sul mondo, o simili, può dare la sensazione di essere capiti, ma soprattutto la certezza di piacere all’altro.
Dico intellettualizzata perché, in una prima fase, confrontarsi sulle idee politiche, o sulle squadre di calcio, ecc… , accorcia le distanze, senza necessariamente esporre verso un interesse, o un coinvolgimento, più diretti.
L’amico social ha il ruolo che un tempo poteva essere del corrispondente: a volte soltanto un conoscente, a volte, chi lo sa, anche qualcosa di più. La differenza, enorme, sta nel fatto che ora lo scambio è più veloce, può essere multimediale, e soprattutto privatissimo e sconosciuto agli altri. Inoltre l’amicizia social può essere fisicamente distante, un altro elemento che aiuta a non farla sfuggire di mano, nel caso in cui le confidenze dovessero diventare più esplicite.
Fantasia e desiderio
Il rapporto della donna matura con la sessualità è condizionato dai cambiamenti nel corpo e nei suoi ritmi. La fantasia erotica e il desiderio, tuttavia, continuano a essere determinanti per il suo equilibrio mentale, come nelle altre epoche della vita. La differenza sta nella difficoltà di esprimere questa esigenza, di parlarne con il partner, perché a volte creduta fuori luogo.
La sessualità riflette, come detto, l’esigenza di avere un rimando di amabilità, la conferma di piacere, e di non essere giudicati. In casi come questo la consulenza sessuale si lega al processo di coppia e diventa percorso a due, per riavviare un dialogo che non prescinda dai cambiamenti del corpo, ma ne discenda.
Più che in altre occasioni, in questa vale la regola di non affidarsi ai tutorial online, di non ascoltare maestri improvvisati, o consigli generici validi un po’ per tutto. Al contrario, sarebbe molto più importante intraprendere un viaggio insieme al partner, per esplorare fino a che punto le fantasie possono essere condivise, e, possibilmente, inseguite insieme.