Friend zone: cosa fare per non finirci.

Friend zone, o (friendzone), zona dell’amico: è la situazione in cui, in una coppia di amici, uno dei due è segretamente innamorato dell’altro, ma non può esprimerlo liberamente, perché sente di non essere condiviso.  

Friendzonare qualcuno significa, quindi, vederlo solo come amico, inserirlo in quella lista di persone che non ci sentiamo di definire se non come buoni amici.  

Errata comunicazione

Nel film Yesterday di Danny Boyle (2019), Jack Malik è un cantautore modesto, che suona a tempo perso nei pub della sua città. Nessuno crede in lui come artista, tranne la sua manager, autista, amica e confidente Ellie Appleton. Alla festa di addio, prima della partenza di Jack per Hollywood, Boyle monta una scena cruciale: Ellie confessa, in lacrime, di amare da sempre Jack, e chiede com’è stato possibile che sia finita nella “colonna sbagliata”, ossia nella lista “amiche”, anziché in quella “fidanzate”. Jack trasecola, e scopre di avere friendzonato Ellie, senza essersene mai accorto.

Guardando da vicino questa amicizia, possiamo chiederci se la friend zone abbia delle caratteristiche tipiche, ricorrenti, osservabili in anticipo. In altri termini, se c’è qualcosa che possiamo fare, per non finirci.  

Distinguiamo anzitutto due scenari, quello in cui si viene friendzonati, e quello in cui si friendzona qualcunaltro.  

Ora, anzitutto dobbiamo ammettere che la prima motivazione per cui si viene visti come semplici amici sia lo scarso interesse. Se non suscitiamo attrazione, sarà molto più facile che l’altra persona ci veda come amico, e difficilmente riusciremo a conquistarla. 

Una seconda motivazione, però, riguarda la comunicazione. Se nella vita affettiva ci capita questo spiacevole imprevisto, e soprattutto se ci capita frequentemente, dovremmo chiederci: quale messaggio stiamo inviando? L’errore di comunicazione, più diffuso di quanto si creda, è sovente legato all’insicurezza, o alla paura di essere respinti. In questi casi, si tende a mantenere un profilo più basso e distaccato, per paura che l’altro ci allontani. L’amicizia tra Ellie e Jack, nel film Yesterday, può rientrare in questa casistica. Il ragazzo, infatti, si innamora immediatamente della sua ex manager, non appena scopre i veri sentimenti di lei. 

L’assioma di Miss Liceo

L’altro grande scenario è quello in cui si mette qualcuno nella friend zone, salvo poi, magari, pentirsene. Potremmo definire questa eventualità come l’assioma di Miss Liceo. Sappiamo tutti che l’alunno/a più in vista della scuola, raramente si fidanza con il compagno di banco, il ragazzino affidabile e premuroso, sempre gentile e disponibile. Questa situazione, che certamente può essere indotta da opportunismo, non raramente nasconde, invece, qualcosa di più profondo. Miss Liceo (Mr Liceo) ha una grande immagine da difendere: ha ascendente su chiunque, è popolare e fa tendenza.

Immaginiamo Miss Liceo innamorata del compagno di banco: cosa resterebbe della sua popolarità? Dovendo scegliere tra il potere e l’amore, sarebbe indotta a friendzonare?

L’assioma di Miss Liceo, (che si ripete anche in ufficio, in palestra, in spiaggia, e via dicendo), ci suggerisce una riflessione molto profonda. Quando siamo noi a friendzonare qualcuno, potremmo chiederci: per quale motivo questa persona non ci piace abbastanza, e preferiamo averla solo come amica? Siamo davvero sicuri che non saremmo una bella coppia? E ancora, ma qui ci vuole davvero tanta elasticità mentale: quale immagine interiore metterebbe in crisi, accettare di vederla come partner?